Lyrie Akenja

“Stupidi, piccoli vermi”. Queste le parole con cui Lyrie ha esordito quando le è stato riferito dell’incendio che ha raso Testadicardo (Thistletop) al suolo. La sua voce è acida e fastidiosa come una goccia di limone su una ferita fresca. Stringendo i denti bianchissimi, che contrastano con la sua carnagione scura, prova un paio di volte a risollevarsi dal giaciglio che è stato preparato da Charathesh nella sala comune della tua casa all’ombra del teatro, ma ogni minimo movimento pare provocarle dolore. Le bende attorno al suo petto sono pulite, ma la ferita provocata dalla spada di Aran era molto, molto profonda. Ancora deve riprendere completamente l’uso del braccio destro. Mugola e impreca sottovoce ogni volta che provando a muoversi, viene colta da dolorose fitte. Sei venuta a sapere che Lyrie è una Garundi, nata a Magnimar da genitori provenienti dal continente sud, oltre Absalom. Non solo la sua voce è stridula e petulante, ma spesso convoglia parole tutt’altro che raffinate. Per quanto porti un cauto rispetto nei tuoi confronti, con il tuo servitore Charathesh ha un atteggiamento estremamente spocchioso e annoiato. Abituato alle decadenti corti di Korvosa, Il tuo anziano servitore tollera l’ospite con proverbiale pazienza.
A parte il modo di fare al limite del tollerabile, Lyrie si è rivelata una donna relativamente colta, che pare conoscere in profondità il mondo dell’archeologia, le tecniche di catalogazione dei reperti, e dell’esplorazione. Ancora più interessante per te, ha un’ottima conoscenza della lingua Thassiloniana, o almeno quello che è dato conoscere al giorno d’oggi di questa lingua morta. Una Cercatrice mancata, Lyrie ha comunque indiscutibili capacità nei campi di ricerca da lei scelti. Pare che non sia riuscita a entrare nella Loggia dei Cercatori, a causa di due omicidi che le sono stati ingiustamente attribuiti. Omicidi dei suoi due concorrenti al titolo il giorno prima della riunione di consiglio che avrebbe donato a uno solo di loro il privilegio di entrare nel circolo.
Diversi sono i reperti Thassiloniani che Lyrie ha recuperato dal cuore della “testa” di Testadicardo, e che erano stati riposti temporaneamente nella stanza dove l’avete trovata. Oltre che dal cuore della rovina, i reperti provenivano da altre fonti sparse per le brughiere attorno Sandpoint e nella cittadina stessa, in particolare il “faro”, e il “pozzo dei desideri” ai piedi dell’altopiano chiamato il Vassoio del Diavolo. Rimane però estremamente incuriosita dalle rovine sotto Sandpoint e da voi esplorate. Non appena sarà in grado di camminare agevolmente, vorrebbe analizzare alcune delle stanze che avete visitato là sotto. Prima però, di far qualsiasi altra cosa, vuole ritrovare i suo famiglio: un gatto di nome Skivver.
All’inizio sia Nualia che lei erano coinvolte in egual modo nelle ricerche che riguardavano l’antico Impero di Thassilon. Man mano che i giorni passavano però, Nualia passava sempre più tempo nelle profondità di Testadicardo, coinvolta nei suoi rituali demoniaci accecata dal desiderio di vendetta, e Lyrie è rimasta da sola, con suo compiacimento, a proseguire le ricerche.
Nualia l’aveva assunta per la sua conoscenza nei campi dell’arcano e dell’architettura, e soprattutto per la sua conoscenza della lingua di Thassilon.

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